Escursioni e trekking

Escursioni e trekking

Il sito archeologico di Monte Bibele è noto nella zona dell’Appennino Bolognese per i suoi insediamenti dapprima etruschi poi etrusco-celtici sorti tra i bacini dei fiumi che attraversano le valli dell’Idice e dello Zena. Negli anni Settanta gli scavi curati dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna hanno riportato alla luce un villaggio formato da diverse case in pietra costruito nell’antichità sul fianco orientale della montagna ed una adiacente necropoli i cui reperti sono custoditi per la maggior parte nel Museo “L. Fantini” di Monterenzio ed in parte conservati nel Museo Archeologico di Bologna. Da Lodole Country House si raggiunge il sito di Monte Bibele arrivando prima nel comune di Loiano quindi proseguendo sulla SP22 in direzione Monterenzio; dopo aver seguito la strada fino a Quinzano, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni “Area Archeologica Monte Bibele”; dopo 2,5 km si arriva all’ingresso del sito dove si può parcheggiare l’auto in una zona dedicata per poi proseguire a piedi. Il Museo Archeologico “L. Fantini” si trova invece nel comune di Monterenzio a circa 10 km dal sito di Monte Bibele.

L’Area Archeologica di Misa si trova nell’Appennino Bolognese, e precisamente nel comune di Marzabotto, lungo la SS46 Porrettana che collega la zona archeologica alla vicina Bologna. Si tratta di una città etrusca ad impianto urbano ortogonale sorta nella valle del fiume Reno e considerata un assetto coloniale dell’antica città di Felsina. La maggior parte dei reperti rinvenuti nel sito sono stati raccolti ed esposti nel Museo Nazionale Archeologico “Pompeo Aria” costruito di fianco al sito archeologico di Misa.

Chi non ha mai sognato di passare almeno una notte in una casa sull’albero?

Infiamma la fantasia dei bambini, stimola il romanticismo degli adulti, appaga il bisogno di tutti di tornare alla natura, la casa sull’albero è una soluzione ricettiva ideale per chi cerca emozioni uniche, occasioni di vacanze straordinarie. La casa sull’albero aggiungerebbe un tocco di esclusività alle nostre offerte di soggiorno rendendo Lodole Country  House una struttura unica tra Bologna e Firenze, nell’Appennino Tosco-Emiliano. Le case sull’albero in modalità Bed&Breakfast sono già una realtà in molti Paesi del Nord Europa, ma sono ancora piuttosto rare in Italia. La nostra sarebbe dunque una proposta davvero originale in Emilia Romagna, in grado di coniugare eleganza e comfort con il piacere di restare a stretto contatto con l’ambiente naturale. La grande quercia c’è, gli spazi incontaminati ci sono, il sogno è sempre più grande… chissà!

Monte Adone è uno dei rilievi che caratterizzano l’Appennino Bolognese, nel verde scenario dell’oasi naturale del Contrafforte Pliocenico. Importante zona naturalistica che caratterizza questa porzione di territorio, Monte Adone è anche sede di una realtà unica in Italia: Il Centro tutela fauna esotica e selvatica di Monte Adone. Si tratta di un centro di raccolta e di ricovero di varie specie di animali autoctoni ed esotici che vengono portati qui per essere curati ed inseriti in un ambiente dove possano essere protetti e tutelati. Non si tratta di uno zoo ma di un centro senza fini di lucro che interviene nel recupero e nel soccorso di animali feriti o in difficoltà. Il Centro è gestito da gruppi di volontari che si prestano al servizio unicamente per l’amore nei confronti degli animali: offrono anche servizio di divulgazione della conoscenza delle specie custodite organizzando visite guidate al centro nel periodo che va da maggio a settembre.

La chiesa di Santa Maria Assunta di Riola si trova a Vergato nell’Appennino bolognese e fu costruita fra il 1977-78 ma terminata integralmente solo nel 1994. La Chiesa fu progettata dall’architetto finlandese Alvar Aalto che disegnò la struttura e tutti gli arredi interni. Nel 1955 il Cardinal Lercaro diede l’incarico all’ufficio Nuove Chiese di dotare di edifici di culto la periferia della città che si andava espandendo in seguito all’urbanizzazione. Rilevando, però, l’appiattimento architettonico delle chiese, anonime e ripetitive, incaricò i tre maggiori architetti dell’epoca di progettare una chiesa. Questi erano: il francese Le Courbusier, il finlandese Aalto e il giapponese Tange. Ognuno di loro accolse l’invito e fece un progetto. Quello di Aalto fu l’unico ad essere realizzato concretamente. Lo studio sulla luce fu uno dei cardini principali del lavoro dell’architetto. La luce all’interno della Chiesa è copiosissima e diffusa, carpita da grandi vetrate orientate a Nord affinchè il risultato finale sia abbondante ma mai diretto. Anche per l’illuminazione notturna le sorgenti sono state inserite in modo tale da dare una luce soffusa, molto suggestiva. La forma della chiesa a “binocolo rovesciato” questo fa sì che tutte le linee prospet­tiche che la compongono convergano idealmente nel punto centrale della croce, compreso il Campanile.

Il Cimitero Militare Tedesco della Futa si trova nei pressi del Passo della Futa, a metà strada tra Bologna e Firenze, sulla cima di un caratteristico rilievo montuoso a quota 950 metri, nello splendido scenario dell’Appennino Tosco Emiliano dove la Linea Gotica segnò il tentativo delle truppe tedesche di fronteggiare l’avanzata degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Costruito negli anni ‘60 dall’architetto tedesco Dieter Osterlen a seguito degli accordi tra lo Stato Italiano e la Repubblica Federale Tedesca, il Cimitero Militare Tedesco della Futa è il più grande di quelli realizzati in Italia dall’ente privato sovvenzionato dalla Germania per il recupero delle salme dei caduti tedeschi in territorio italiano. L’area cimiteriale occupa 12 ettari di terreno sui quali si sviluppano dei terrazzamenti a gradoni che seguono le pendici del monte. I sepolcri sono protetti da un muro di cinta lungo 2 km che si sviluppa a spirale fino alla cima del monte, culminando in un muro piramidale che si erge verso l’alto a forma di scheggia sotto il quale si trovano due cripte commemorative. Questa caratteristica punta finale del muro protesa in alto rende il Cimitero Militare Tedesco della Futa riconoscibile anche a distanza, come simbolo incontrastato del territorio, tra terra e cielo.

Il Contrafforte Pliocenico è un’area naturale piuttosto vasta formata da rocce di arenaria che si estende tra le valli della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi nei comuni di Monzuno, Pianoro e Sasso Marconi. Il carattere geologico di questo territorio deriva dalle sedimentazioni trasportate dai fiumi di queste Valli che andavano a confluire in un grande bacino marittimo che nel Pliocene caratterizzava gran parte della zona dell’Appennino Bolognese. Le rocce degli attuali rilievi che si sono formati a seguito del sollevamento della catena appenninica sono infatti ricche di reperti fossili che rimandano alla presenza del mare in tutto questo territorio. Tra le più suggestive alture del Contrafforte troviamo Monte delle Formiche, Monte Adone e Monte Mario. All’interno di questo sito di interesse comunitario è stata istituita nel 2006 la Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico, un’area naturale protetta della regione Emilia Romagna che distingue la provincia a sud di Bologna per la sua particolare conformazione e varietà faunistica e ambientale. La naturale bellezza di questo paesaggio può al meglio essere scoperta percorrendo la celebre Via degli Dei, un percorso escursionistico segnato dal C.A.I. che si può fare a piedi o in mountain bike e che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano da Bologna a Firenze.

L’antico borgo medievale di Dozza si trova a 3 Km dalla Via Emilia, nel tratto di strada fra Bologna e Imola, da cui dista rispettivamente 25 e 6 km. Situato nelle colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo è un borgo che si caratterizza per i numerosi dipinti sulle facciate delle case che vengono realizzati ogni due anni in occasione della Biennale del Muro Dipinto, manifestazione di maggior importanza che si tiene a Dozza dal 1989. Tratto saliente di questo tipico borgo è la Rocca Sforzesca che sovrasta il nucleo cittadino e nelle cui cantine ha sede l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna: si tratta di un’associazione che tutela i prodotti vinicoli del territorio e la cui attività opera nell’esposizione dei vini all’interno della Rocca e nelle attività di promozione delle etichette di vino regionale sia in Italia che all’estero. Da Lodole Country House si raggiunge facilmente Dozza percorrendo prima l’Autostrada A1 (Firenze – Bologna) con ingresso a Sasso Marconi quindi Autostrada A14 (Bologna – Ancona) con uscita a Castel San Pietro Terme. Poi si percorre la Via Emilia fino al bivio per Dozza.

Le attività dei vicini maneggi sono tutte rivolte sia ai principianti sia agli esperti. In base alle proprie capacità tecniche o preferenze i maneggi propongono la monta tradizionale inglese, la monta western oppure la horsemanship (detta anche monta naturale) per una vacanza a cavallo che soddisfi le diverse esigenze. Gli ospiti possono scegliere se prenotare una lezione di equitazione oppure un’escursione guidata in campagna di durata e difficoltà adeguate alle capacità tecniche dei partecipanti. I maneggi sono aperti tutto l’anno tranne il lunedì.

F.I.CO. Eataly World è il più grande parco agroalimentare del mondo, con un’estensione di 100.000 mq visitabile a piedi o in bicicletta. La struttura, aperta dal 15 novembre 2017 a Bologna, ospita campi e allevamenti, 40 fabbriche contadine, aree ristoro, aule e percorsi didattici, mercati e botteghe e un centro congressi.

F.I.CO. (ovvero Fabbrica Italiana Contadina) è a ingresso gratuito e offre ad appassionati, studenti e professionisti l’opportunità di conoscere più da vicino lo straordinario patrimonio italiano di biodiversità, saperi e mestieri che ruota intorno al cibo. Non a caso per questo progetto è stata scelta Bologna, simbolo, come l’intera Emilia Romagna, dell’eccellenza enogastronomica italiana, con il suo know-how di imprese piccole e grandi riconosciute in tutto il mondo per qualità e capacità di innovazione.

Anche in questo caso Lodole Country House si trova in una posizione strategica, poiché permette di raggiungere facilmente F.I.CO. Eataly World, per una “full immersion” nel settore food, e pianificare altre occasioni per scoprire i tesori enogastronomici dell’Appennino Tosco-Emiliano.

La Grotta di Labante è conosciuta dall’antichità e rappresenta un fenomeno carsico di notevole interesse in quanto formata dal più grande deposito di travertini in Italia che derivano la loro origine dai sedimenti calcarei prodotti dalla cascata naturale che sovrasta la grotta. La sua roccia era già estratta dagli etruschi per la costruzione della necropoli dell’Area Archeologica di Marzabotto. Davanti alla Grotta si trova un ampio parco da cui si dipartono sentieri per escursioni a piedi o in mountain bike nello splendido scenario dell’Appennino Bolognese. La grotta è sempre aperta ed è possibile visitarla liberamente. Da Lodole Country House prendere la SP 38 fino a Rioveggio quindi raggiungere Grizzana Morandi e poi Vergato. A Vergato prendere la SS 64 Porrettana in direzione Sud. Dopo Vergato svoltare a destra lungo la SP 68 in direzione Castel D’Aiano. Giunti a Labante seguire le indicazioni per la Grotta.

I Giardini del Casoncello si trovano nella frazione di Scascoli all’interno del Comune di Loiano e sono un bell’esempio di giardino naturale dove natura e impronta umana convivono in armonia. La creazione di un giardino è la realizzazione di un sogno che Gabriella Buccioli ha costruito per dare forma al suo ideale di bellezza. In primavera i Giardini del Casoncello sono aperti al pubblico e Gabriella organizza visite guidate per mostrare straordinaria natura che si manifesta nel suo splendido giardino: in questo periodo i Giardini del Casoncello sono visitati da turisti che arrivano da tutto il mondo.

Per una boccata di natura e di storia che caratterizza l’Appennino Bolognese, consigliamo un itinerario fuori dai percorsi principali. Da Lodole raggiungere la Valle del Reno in direzione Rioveggio e prendere la SS 64 Porrettana in direzione Sud. Dopo Vergato in località Ca’ Mezzini e subito prima del ponte sul Reno, svoltare a destra e seguire le indicazioni per Vimignano. Quindi seguire lungo Località Ca’ Viola fino all’incrocio con la SP 73. Proseguire quindi in direzione di Vimignano, sempre dritto fino al Borgo La Scola nel Comune di Grizzana Morandi, terra dell’omonimo Giorgio Morandi, pittore locale. Il Borgo La Scola deriva il suo nome dal termine longobardo Sculca, posto di vedetta in posizione sopraelevata. La vocazione di difesa dell’abitato venne col tempo rafforzata grazie alla costruzione delle mura e delle torri, come ultimo baluardo di difesa. Il più importante edificio del borgo è senz’altro la Casa Parisi (famiglia che fino al ‘700 fu proprietaria del borgo), risalente alla seconda metà del 1300, una massiccia costruzione che ricalca la figura delle rocche difensive. Mentre nella parte alta di Scola esiste ancora l’Oratorio di S. Rocco edificato con blocchi di arenaria nel 1481 unico nel suo genere rimasto nell’Appennino bolognese. Infine nella parte bassa del borgo, ricco di elementi architettonici di pregio (loggette coperte, finestre e camini con stemmi, pozzi interni, soprapassaggi coperti) si trova il cipresso ultracentenario dichiarato monumento arboreo. Dal Borgo La Scola si raggiunge il Santuario di Montovolo superando l’abitato di Grizzana Morandi e la Chiesa di Campolo si sale fino in cima al cucuzzolo dove vi aspettano meravigliose sorprese: un panorama bellissimo sulle catene montuose circostanti dell’Appennino Tosco Emiliano (si vedono il Corno alle Scale e la Nuda e più a destra il Monte Cimone), il santuario e una specie di foresteria e in cima una vista mozzafiato sulla media valle del Reno. Tornando verso Lodole Country House, da Grizzana si sbuca nel comune di Camugnano dove, poco a sud del Monte Vigese (Sito d’Interesse Comunitario dove nidificano i rapaci tra cui l’aquila reale) si trova un sasso enorme con arroccata la chiesa di Vigo che illuminata nella notte ha un effetto fantastico. Infine, per gli appassionati di enogastronomia consigliamo una tappa a Campolo presso la Trattoria da Anna dove potrete gustare tutti i prodotti e piatti tipici dell’Appennino Bolognese.

Il Karting Rioveggio è un circuito immerso nel verde dell’Appennino Bolognese, nella zona dell’Emilia conosciuta a tutti come Terra di Motori, a pochi minuti dall’uscita dell’Autostrada A1 di Rioveggio. Oltre ad ospitare gare a livello regionale che si disputano in Emilia Romagna ed in Toscana, il circuito ospita anche le gare nazionali del Campionato Italiano di Karting che si svolge tra aprile ed ottobre. La pista offre anche Noleggio di Kart e gare per comitive. In questo circuito è anche possibile seguire un corso di guida sicura e sportiva e perfezionamento della guida con auto ex-rally e istruttori professionisti. Il Karting Rioveggio è ideale per gli appassionati di corse che hanno sempre bisogno di vivere momenti forti unendo all’adrenalina tutta la sicurezza che il circuito garantisce per passare una piacevole giornata diversa dal solito, all’insegna del divertimento individuale e di gruppo. Da Lodole Country House il Karting di Rioveggio dista appena 10 minuti di auto.

Il circuito ha le seguenti caratteristiche:

  • Area totale: 30.000 mq
  • Lunghezza: m. 941
  • Larghezza: m. 8
  • Senso di marcia: antiorario
  • Numero curve: 11
  • Chicane: 1
  • Capacità gara: omologata per 24 concorrenti di partenza
  • Capacità prove: omologata per 48 concorrenti suddivisi in due turni di partenza
  • Posti pubblico: 2.000

Il Lago del Bilancino si trova nell’Appennino Tosco Emiliano, vicino a Firenze. La sua origine deriva da uno sbarramento del fiume Sieve che fu praticato alla fine degli anni Settanta per evitare l’esondazione dell’Arno e far fronte al fabbisogno idrico della città di Firenze. Dopo varie modifiche che videro il sorgere di aree attrezzate, il progetto finale si trasformò in un vero e proprio lago con tanto di oasi naturalistica gestita dal WWF. La sua apertura al pubblico risale al 1999 ed è attualmente uno dei bacini idrici più grandi d’Italia: comprende spiagge attrezzate, aree per sport acquatici come vela, canoa, windsurf e kayak ed anche zone dedicate a trekking e mountain bike. Da Lodole Country House si raggiunge facilmente il Lago del Bilancino imboccando a Rioveggio l’Autostrada A1 del Sole direzione Firenze con uscita al casello autostradale di Barberino del Mugello. Dopo aver otrepassato il casello autostradale girare a destra al primo incrocio e ancora a destra alla rotonda (2 km).

Il Lago di Castel dell’Alpi è un bacino naturale formatosi nel 1950 nella valle del Savena a causa di una frana che bloccò il corso del torrente. Si trova nella frazione di Castel dell’Alpi, nel contesto verdeggiante dell’Appennino Tosco Emiliano all’interno del comune di San Benedetto Val di Sambro ed è l’unico lago della provincia di Bologna formatosi naturalmente. L’antico Borgo di Castel dell’Alpi, situato sulla riva sinistra del fiume Savena fu distrutto dalla frana che diede origine al lago: di quell’insediamento rimangono ancora visibili l’antica chiesa ed il campanile che furono risparmiati dal disastro. Successivamente il paese fu ricostruito sulla riva destra del lago divenendo una gradevole meta turistica soprattutto nei mesi estivi. Oltre alle piacevoli passeggiate sui sentieri che costeggiano le sponde, il lago può essere visitato noleggiando una piccola barca a remi con la quale è possibile attraversarlo da un punto all’altro. Per gli appassionati di pesca il lago è ricco di diverse tipologie di pesci come carpe e trote che possono essere pescati sia dalla riva che dalle imbarcazioni. Molto interessanti anche le escursioni per gli amanti del trekking: dal Lago di Castel dell’Alpi si snodano strade e sentieri che portano, tra boschi di castagni e di querce, al vicino confine con la Toscana. Da Lodole Country House si può facilmente raggiungere il Lago di Castel dell’Alpi percorrendo la strada del Fondovalle Savena in direzione Monghidoro per un tempo di percorrenza di circa 15 minuti.

L’Emilia Romagna è da sempre tradizione e terra di motori. Il vicino paese di Loiano sulla Strada Provinciale SP 65 della Futa è tappa del percorso della storica corsa automobilistica Mille Miglia che si svolge a metà maggio. Agli appassionati di motori Lodole Country House consiglia le visite ai vicini musei della Ducati (Bologna), Ferrari (Maranello), Maserati (Modena) e Lamborghini (Sant’Agata Bolognese) facilmente raggiungibili percorrendo l’Autostrada A1 che collega Rioveggio a Bologna e Modena. Poco distante da Lodole Country House, percorrendo l’Autostrada A1 per circa mezz’ora, si raggiunge l’Autodromo del Mugello dove si svolgono importanti eventi motoristici il più importante dei quali è il MotoGP Gran Premio d’Italia, appuntamento che si tiene ogni anno, valido per il MotoMondiale.

Lodole Country House mette a disposizione degli ospiti gratuitamente mountain bike e biciclette da strada oltre a tutte le informazioni relative agli itinerari consigliati dell’Appennino Bolognese. In bacheca gli ospiti possono trovare cartine con i percorsi che mappano tutto il territorio dei colli bolognesi.

Lungo la Via dei Mulini, nel territorio dei comuni di Loiano e di Monghidoro, negli anni cinquanta esistevano ben 36 opifici che, grazie alla forza idraulica dell’acqua del fiume Savena, macinavano cereali e castagne producendo ottime farine. Oltre al caratteristico Molino del Pero oggi sede di un accogliente circolo golfistico, nelle vicinanze si trova il Mulino di Mazzone, l’unico mulino ad acqua ancora funzionante. Il Mulino di Mazzone, costruito nel 1785 conserva ancora intatti al suo interno i macchinari per la macinazione dei cereali, l’abitazione del mugnaio, la stalla, un forno a legna e diversi locali che si distinguono per ciascuna macina utilizzata per i diversi tipi di cereali. Attualmente il Mulino Mazzone è di proprietà della famiglia Sazzini di Piamaggio che, previo accordo, il sabato e la domenica apre il mulino alla visita del pubblico.

Dedicato a Guglielmo Marconi, lo scienziato premio Nobel per la Fisica che ha rivoluzionato la storia delle comunicazioni, il museo si trova a soli 20 minuti da Lodole Country House. L’area espositiva comprende il museo, il parco e il mausoleo, e ha sede presso Villa Griffone, residenza della famiglia Marconi. Qui furono condotti i primi esperimenti che condussero alla radiofonia e alla radiodiffusione, e segnarono di fatto il passaggio all’era della comunicazione di massa. Il visitatore potrà muoversi tra ambienti e strumenti perfettamente conservati e scoprire, anche grazie alla sezione multimediale e interattiva, il percorso di formazione del grande scienziato e le tappe della sua attività di inventore e imprenditore. Sezioni specifiche, inoltre, sono dedicate all’elettricità, da Galvani a Volta, e all’importante ruolo della radiotrasmissione nel trasporto navale. Il tutto nell’affascinante contesto dell’antica villa e del suo bellissimo parco.

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dispone di una delle più grandi collezioni della famosa Maiolica faentina e della storia della ceramica del mondo. Il Museo raccoglie circa 40.000 opere in ceramica delle quali circa 6.000 sono esposte nell’ampio spazio espositivo di 9.000 metri quadri. Il Museo è stato fondato nel settembre del 1908 alla conclusione della grande Esposizione Internazionale, con la quale in quell’anno la città di Faenza celebrò il terzo centenario della nascita del concittadino Evangelista Torricelli (inventore del barometro), che ospitò i prodotti di molte manifatture italiane ed europee. Nell’anno 2000 (anno per la Cultura di Pace) il museo è stato riconosciuto come “Monumento testimone di una cultura di pace”, secondo il programma lanciato dall’UNESCO.

Il Designer Outlet Village di Barberino si trova a pochi chilometri da Firenze, nella splendida valle del Mugello. Si tratta di una vera e propria cittadella dello shopping progettata e realizzata come un autentico borgo rinascimentale immerso nel tipico paesaggio toscano dove si può “passeggiare” tra più di 100 negozi outlet con prezzi scontati dal 30 al 70%. All’interno dell’Outlet sono presenti anche diversi punti di ristoro dove potersi concedere una piacevole pausa di relax. Il Designer Outlet Village di Barberino si può facilmente raggiungere da Lodole Country House in un tempo medio di percorrenza di circa 35 minuti imboccando a Rioveggio l’autostrada A1 direzione Firenze ed uscendo a Barberino del Mugello.

Loiano è da molti anni sede di due importanti telescopi dell’Osservatorio Astronomico di Bologna che fa capo all’Istituto Nazionale di Astrofisica. Negli anni Trenta fu costruito poco fuori dal paese il telescopio Zeiss con uno specchio di 60 cm di diametro mentre il Telescopio Cassini fu costruito negli anni Settanta nelle immediate vicinanze dello Zeiss ed è il secondo in Italia per dimensioni con uno specchio di 152 cm di diametro. Se il telescopio Cassini è normalmente destinato alla ricerca, il telescopio Zeiss è invece impiegato nella divulgazione della conoscenza e tra aprile ed ottobre è aperto alle osservazioni con visite guidate che in questo periodo consentono la visione di Luna, pianeti ed di oggetti del cielo. I due osservatori si trovano lungo la SP65 della Futa, 2 km oltre Loiano in direzione Monghidoro.

A fine anni ’80 la Regione Emilia Romagna ha istituito quest’Area Protetta per preservare la memoria storica e diffondere un messaggio di pace che sensibilizzi soprattutto le giovani generazioni oltre che per tutelare e valorizzare un patrimonio ambientale che si estende per più di 6.000 ettari nel territorio dell’Appennino Bolognese dei comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi. Il Parco Storico di Monte Sole si trova infatti nel territorio dove ebbe luogo l’eccidio di Marzabotto nel settembre del 1944. Monte Sole è l’unico parco storico di questo genere in Italia e al suo interno si snodano 5 interessanti itinerari:

· l’itinerario del Memoriale è il più importante e si svolge soprattutto nelle località teatro dell’eccidio nazista;

· per gli amanti del trekking, mountain bike e cavallo l’itinerario naturalistico è un percorso alla scoperta della natura che caratterizza la bellezza di questi luoghi;

· l’itinerario di Montovolo segue le tracce dei sentieri degli antichi pellegrini che nei tempi passati si dirigevano verso Firenze e Roma attraversando questa zona;

· seguendo l’itinerario etrusco si scoprono le origini di questo territorio come l’Area Archeologica di Marzabotto che fu il primo insediamento umano dell’area;

· infine l’itinerario di Giorgio Morandi è un percorso utile a capire come il celebre pittore di Grizzana abbia tratto ispirazione da questi luoghi dell’infanzia, immortalati nei suoi quadri.

L’Appennino Bolognese è conosciuto per i rinomati prodotti che crescono nelle zone boschive del suo territorio: tartufi, funghi, castagne, marroni e frutti del sottobosco. Questi prodotti locali hanno ottenuto riconoscimenti e certificazioni di qualità di carattere europeo che li identificano con il nostro ambiente e la nostra cultura. Ricordiamo il Marrone Biondo dell’Appennino Bolognese, la Castagna fresca e secca di Granaglione, il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi. L’utilizzo di questi prodotti del territorio caratterizza e rende ineguagliabili le ricette della tradizione enogastronomica locale: basti pensare alla prelibatezza del tartufo bianco (tipico soprattutto dei comuni di Savigno, Camugnano e Castel di Casio) che con il suo profumo rende unici i piatti di pasta fresca e le pietanze a base di carne. Non sono da meno il tartufo nero e le varietà di funghi come i porcini, i galletti, gli ovoli e i prugnoli che insaporiscono la nostra cucina a seconda delle stagioni. I diversi comuni dell’Appennino Bolognese durante tutto il mese di ottobre ospitano le famose Tartufeste, sagre dedicate alla degustazione e alla vendita diretta di questi preziosi tesori del bosco, solitamente accompagnate da proposte gastronomiche e culturali a tema.

La Rocchetta Mattei è un castello di grande fascino che si trova presso la località Ponte del Comune di Grizzana Morandi, a circa 20 km da Lodole Country House ed incanta lo sguardo di chi attraversa questo tratto dell’Appennino Bolognese che la può scorgere percorrendo la Strada Statale 64 della Porrettana. La Rocca fu costruita a metà del XIX° secolo dal Conte Cesare Mattei che ne fece la sua dimora e centro di cure in quanto fondatore della medicina elettromeopatica. La particolarità del castello, costruito secondo un insieme di stili medievale e moresco, caratterizza la Rocchetta Mattei secondo un’impronta orientaleggiante che la distingue come unica nel contesto appenninico. Destinata ad uso alberghiero dagli anni sessanta fino a fine anni ottanta e poi lasciata in abbandono negli anni successivi, dal 2005 la Rocchetta Mattei è di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna. Dopo un accurato studio progettuale è iniziato il restauro giunto a tutt’oggi a circa 2/3 del totale. Da Agosto 2015, la parte ristrutturata, è stata riaperta al pubblico secondo un accordo siglato da Fondazione, Comune di Grizzana Morandi. La prenotazione per le visite è obbligatoria. Per informazioni chiamare dal martedì al giovedì 15:00/18:00 tel. +39 051 916845.

Durante il periodo medievale la provincia di Bologna, caratterizzata dalla presenza e dal dominio da parte di famiglie nobili e borghesi in ascesa al potere, vide il sorgere in tutto il suo territorio di diversi castelli edificati ad uso di dimore signorili. La costruzione di queste “delizie” dimostrava il prestigio ed il potere delle stesse famiglie che le abitavano. Tra queste citiamo le maggiori e le più rappresentative del territorio della provincia di Bologna, alcune delle quali è possibile visitare a pagamento:

ROCCHETTA MATTEI

La Rocchetta Mattei è un castello di grande fascino che si trova presso la località Ponte del Comune di Grizzana Morandi, a circa 20 km da Lodole Country House ed incanta lo sguardo di chi attraversa questo tratto dell’Appennino Bolognese che la può scorgere percorrendo la Strada Statale 64 della Porrettana. La Rocca fu costruita a metà del XIX° secolo dal Conte Cesare Mattei che ne fece la sua dimora e centro di cure in quanto fondatore della medicina elettromeopatica. La particolarità del castello, costruito secondo un insieme di stili medievale e moresco, caratterizza la Rocchetta Mattei secondo un’impronta orientaleggiante che la distingue come unica nel contesto appenninico. Destinata ad uso alberghiero dagli anni sessanta fino a fine anni ottanta e poi lasciata in abbandono negli anni successivi, attualmente la Rocchetta Mattei è di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna che ne sta curando un attento restauro.

 

ROCCA DEI BENTIVOGLIO

Costruita prima dell’anno 1000 a difesa delle invasioni barbariche, la Rocca dei Bentivoglio sorge nel comune di Bazzano a 25 km da Bologna, in una zona collinare caratteristica dell’Appennino bolognese. La conformazione attuale dell’edificio risale al periodo signorile dei Bentivoglio che la destinarono a residenza della famiglia per le vacanze in campagna. All’interno della Rocca sono presenti diverse sale affrescate e decorate con stemmi e motivi legati alla storia della famiglia bolognese; i suoi ampi ambienti ospitano una Mediateca Comunale ed un Museo Archeologico e nei suoi locali ha sede anche la Fondazione della Rocca dei Bentivoglio.

 

CASTELLO DI PALATA PEPOLI

La famiglia dei Pepoli fece costruire questo castello con torre centrale nel 1500 come residenza di caccia e luogo di soggiorno all’interno dei vasti terreni di proprietà della famiglia. Il Castello si trova nell’attuale borgata di Palata Pepoli, nel comune di Crevalcore, a circa 30 km da Bologna. A tutt’oggi il Castello è di proprietà di privati che stanno contribuendo al suo restauro.

 

CASTELLO DI SAN MARTINO DI SOVERZANO

Questo esempio di Castello munito di difese militari come fossati, mura e torri difensive fu edificato dal Cavaliere Manzoli nel 1400 ad uso di dimora signorile ed è circondato da un ampio parco secolare. Già dal 1500 di fianco al Castello si teneva ogni anno un’importante fiera che ancora oggi si svolge il primo sabato e domenica di ottobre. Il Castello di San Martino si trova in località Soverzano, nella campagna emiliana del comune di Minerbio, a 18 km da Bologna. Attualmente è adibito a dimora privata ed è possibile visitarlo solo esternamente.

 

ROCCA SFORZESCA DI DOZZA

L’antica Rocca di Dozza risale al periodo medievale e completa la caratteristica struttura del borgo che si è trasmessa intatta ed inalterata fino ai giorni nostri. La Rocca si trova sulla sommità del borgo di Dozza, tra Bologna ed Imola, conosciuto in tutto il mondo per la “Biennale del Muro Dipinto”. La Rocca fu sistemata nel 1400 dalla Signora Caterina Sforza che, modificando la struttura militare della fortezza, ne fece una dimora signorile ricca di particolari architettonici che si sviluppano nel maestoso cortile, nelle belle ed imponenti sale interne e nelle diverse camere dell’edificio. Il castello oggi ospita al suo interno la sede dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Associazione che si occupa della promozione e della tutela delle etichette vinicole della Regione (ingresso gratuito) ed un Centro Documentazione e Studi del Muro Dipinto nel quale sono raccolti i migliori “strappi” realizzati dagli artisti che hanno partecipato alle varie edizioni della Biennale del Muro Dipinto (Ingresso solo con visite guidate, per Info: Tel. 0542 678240).

 

CASTELLO DELLA GIOVANNINA

Il Castello della Giovannina è una bellissima Villa fatta costruire dalla famiglia Bentivoglio a fine 1400. Si trova a San Matteo della Decima, una frazione del comune di San Giovanni in Persiceto, a circa 30 km da Bologna. Prende il nome dalla strada in cui si trova e, circondata da un ampio parco secolare che contribuisce a renderla ancora più maestosa, si identifica come una delle più belle dimore signorili della provincia di Bologna. Le sue caratteristiche quattro torri merlate tipiche della tradizione medievale le hanno da sempre conferito la denominazione di Castello all’interno del quale si trovano prestigiosi affreschi del Guercino ed opere di antiquariato. Attualmente il Castello della Giovannina è di proprietà di un privato che l’ha dato in concessione ad una società di catering e viene da questa utilizzato soprattutto per l’organizzazione di importanti eventi come matrimoni e conferenze.

Per gli amanti di una vacanza dedicata al trekking nelle immediate vicinanze si snodano percorsi naturalistici molto belli su strade e sentieri dell’Appennino Bolognese che sono stati suggeriti dal Cai nelle relative guide a disposizione degli ospiti. Tra questi vanno segnalate l’antica Via Flaminia Minor, la Via Francigena e la Via degli Dei, tutti sentieri millenari che da sempre collegano Bologna a Firenze e che ancora oggi vengono mantenuti ben segnati ed indicati da libri e guide destinate a chi desidera rivivere incontri e leggende che fanno da sfondo a questi affascinanti tragitti dell’Appennino Tosco Emiliano un tempo percorsi dai pellegrini.

Pochi anni fa è stato aperto al pubblico un divertente parco acrobatico nei boschi di Monte Oggioli, l’Alpe di Monghidoro, sommità caratteristica dell’Appennino Tosco Emiliano. Il Parco si trova a 1000 metri di quota ed è strutturato in sei percorsi acrobatici, quattro per adulti e 2 per bambini che si diversificano per un differente grado di difficoltà ed altezza massima da terra. Il parco avventura è dotato di tutta la necessaria attrezzatura come passerelle fisse e mobili, funi, trapezi, tunnel di rete, sulla stessa strutturazione dei caratteristici ponti nepalesi. Nell’area del parco è presente anche una zona barbecue destinata al pic-nic che affianca un laghetto dove si trovano diverse specie di tritoni (da qui il nome di Triton’s Park). Sempre nelle immediate vicinanze, per chi lo preferisce, è disponibile anche una tipica osteria con cucina aperta sia a pranzo che a cena.

Unipol Arena è il più grande complesso italiano al coperto in grado di contenere fino a 20.000 persone. All’Unipol Arena si tengono eventi, concerti, spettacoli teatrali con i più importanti artisti italiani e internazionali. Oltre a convention, mostre, fiere, serate di gala e altro. Lodole Country House dista circa 30 minuti da Unipol Arena ed è facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada A1 entrando al casello di Sasso Marconi ed uscendo al casello di Casalecchio di Reno oppure percorrendo la Stada Statale 64.